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Dipendenza Affettiva

Dipendenza Affettiva

"Quando giustifichiamo i suoi malumori, il suo cattivo carattere, la sua indifferenza, o li consideriamo conseguenze di un'infanzia infelice e cerchiamo di diventare la sua terapista, stiamo amando troppo.

Quando non ci piacciono il suo carattere, il suo modo di pensare e il suo comportamento, ma ci adattiamo pensando che se noi saremo abbastanza attraenti e affettuosi lui vorrà cambiar per amor nostro, stiamo amando troppo.

Quando la relazione con lui mette a repentaglio il nostro benessere emotivo, e forse anche la nostra salute e la nostra sicurezza, stiamo decisamente amando troppo."

(Tratto da “Donne che amano troppo” di Robin Norwood)

L’amore, nelle sue diverse forme di attaccamento e nelle sue manifestazioni più positive e più sane, rappresenta un'importante capacità e, al contempo, un naturale e profondo bisogno di ogni essere umano. Quando un rapporto affettivo diventa un “legame che stringe” o una “dolorosa ossessione”, in cui si altera stabilmente quel necessario equilibrio tra il dare e il ricevere, l’amore può trasformarsi in un’abitudine a soffrire fino a divenire una vera e propria dipendenza affettiva, un disagio psicologico che è in grado di vivere nascosto nell’ombra anche per l’intera vita di una persona, ponendosi tuttavia come la radice di un costante dolore e alimentando spesso altre gravi problematiche psicologiche, fisiche e relazionali. Non sempre  la differenza tra amore e dipendenza affettiva risulta chiara e visibile, può succedere che i due fenomeni si confondano. Per distinguerli è importante riconoscere il grado di autonomia della persona e la sua capacità di trovare un senso in se stessa. Diversamente da quanto comunemente si crede, l'amore nasce dall'incontro di due unità, non di due metà. Solo per chi si percepisce nella sua completezza è possibile donarsi senza annullarsi, senza perdersi nell'altro.

Caratteristiche della dipendenza affettiva o love addiction, sono la paura dell'abbandono, della separazione, della solitudine, che generano un costante stato di tensione. La presenza dell'altro è vissuta come una questione di vita o di morte: il partner diventa allora unico scopo di vita, risolutore di problemi personali, unica fonte di gratificazione, ideale da seguire e perseguire, modello di identificazione, addirittura esistenza stessa. I propri bisogni e desideri individuali vengono negati e annullati in una relazione simbiotica.

A partire dalla prospettiva di Giddens a questo problema, possono essere distinte tre principali caratteristiche della love addiction, che la connotano appunto come forma di dipendenza:

  • Ebbrezza (il piacere connesso alla droga d’amore), ovvero la sensazione di euforia sperimentata quando sta con il partner, che non riesce ad ottenere in altri modi e che gli è indispensabile per stare bene.
  • Tolleranza (detta anche dose), cioè il bisogno di aumentare la quantità di tempo da trascorrere in compagnia del partner, riducendo sempre di più il tempo autonomo proprio e dell’altro e i contatti con l’esterno della coppia.
  • Incapacità a controllare il proprio comportamento, connessa alla perdita dell’Io, ossia della capacità critica relativa a sé, alla situazione e all’altro, una riduzione di lucidità che crea vergogna e rimorso e che in taluni momenti viene sostituita da una temporanea lucidità, cui segue un senso di prostrante sconfitta e una ricaduta nella dipendenza, spesso più profonda, che fa sentire più imminenti di prima i propri bisogni legati all’altro.

“Se mai vi è capitato di essere ossessionate da un uomo, forse vi è venuto il sospetto che alla radice della vostra ossessione non ci fosse l’amore, ma la paura; noi che amiamo in modo ossessivo siamo piene di paura: paura di restare sole, paura di non essere degne di amore e di considerazione, paura di essere ignorate, o abbandonate, o annichilite. Offriamo il nostro amore con la speranza assurda che l’uomo della nostra ossessione ci protegga dalle nostre paure; invece le paure e le ossessioni si approfondiscono, finché offrire amore nella speranza di essere ricambiate diventa la costante di tutta la nostra vita. E, poiché la nostra strategia non funziona, riproviamo, amiamo ancora di più. Amiamo troppo.”

(Tratto da “Donne che amano troppo” di Robin Norwood)

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